Num. de referencia
P02825
Autore
Weyden, Roger van der
Titolo
La Deposizione
Datazione
Circa 1435
Tecnica
Olio
Supporto
Tavola
Misure
220 cm x 262 cm
Scuola
Fiamminga
Tema
Religione. Nuovo Testamento
In esposizione
Procedenza
Capilla de los Ballesteros de Lovaina (Bélgica); adquirida por María de Hungría, para la capilla del Palacio de Binche; posteriormente enviado a España, a la capilla de El Pardo; Monasterio de El Escorial, 1574-1936; depositada en el Museo del Prado por la Junta Delegada de Incautación, Protección y Conservación del Tesoro Artístico Nacional, 1936; por Decreto de 02-03-1943 quedó establecido el depósito temporal, renovado en 1998 mediante Acta de regularización de Depósitos con Patrimonio Nacional.

Il grande maestro di Tournai basa la sua composizione sulla Compassio Mariae, la compassione che prova la Vergine nei confronti della sofferenza e della morte di suo Figlio. Per tradurla in immagini, il pittore sceglie il momento in cui Giuseppe di Arimatea, Nicodemo e un aiutante sostengono il corpo di Gesù e Maria perde i sensi, aiutata da San Giovanni e da una delle pie donne.

La ricchezza dei colori - l'azzurro della veste di Maria è uno dei più puri color lapislazzulo impiegati nella pittura fiamminga dell'epoca - e le sue grandi dimensioni, con le figure quasi a grandezza naturale, evidenziano già l'eccezionalità dell'opera. Lo spazio poco profondo, di legno dorato, nel quale Weyden rappresenta le sue figure e gli intagli dipinti negli estremi superiori, anch'essi effettuati per imitare il legno dorato, assieme alla cornice rettangolare del centro, le fanno somigliare a sculture policromate. Inoltre, l'illusione ottica viene ancor più rafforzata dall'intensa plasticità che Weyden imprime alle sue figure, seguendo l'esempio del suo maestro Robert Campin, come in tutte le sue opere iniziali.

Weyden dispone con maestria le figure rappresentate in uno spazio limitato sullo sfondo e sui lati, dove i movimenti opposti e simmetrici di San Giovanni e della Maddalena chiudono la composizione. All'interno di questo spazio risalta il gioco delle diagonali parallele che disegnano i corpi di Cristo e di Maria, che evidenzia la loro duplice passione. Colpiscono i gesti, il contegno con il quale vengono espressi i sentimenti e il gioco di curve e contro-curve che unisce i personaggi.

L'opera fu commissionata dalla Confraternita dei Balestrieri di Lovanio, oggi situato in Belgio, per la loro cappella della Chiesa di Nostra Signora Fuori dalle Mura. Negli angoli inferiori sono rappresentate delle piccole balestre. Acquistata da Maria di Ungheria nel secolo XVI, è poi passata in possesso di suo nipote Filippo II. Quest'ultimo la collocò nella cappella del Palazzo del Pardo fino a quando fu trasferita all'Escorial nel 1574. Rimase in questo luogo fino al 1939, quando fu trasferita al Museo Nazionale del Prado, che diede come contropartita una copia di Michel Coxie.

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